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S.S.D. PRO SESTO
Martedì 23 Ottobre 2018 - Pro Sesto - Non ci sono ancora commenti

GUALDI, IL METRONOMO DELLA PRO

E’ il metronomo del centrocampo biancoceleste, corre e tampona da tutte le parti, forte della sua lunga esperienza anche in categoria superiore. Luciano Gualdi, classe ’89, bergamasco doc, è diventato in poco tempo un punto di riferimento per tutta la squadra ed un punto fermo per mister Parravicini, che lo ha sempre schierato da titolare.

“Per me giocare da mediano è un ritorno alle origini, è un ruolo che ricoprivo soprattutto agli inizi di carriera – dice Luciano -; negli ultimi anni, da Venezia ad Ascoli sino a Rezzato e Fano, ho sempre fatto la mezz’ala, spesso mi trovavo vicino alla porta e qualche gol l’ho anche fatto. Qui alla Pro invece attualmente in mezzo giochiamo a 2 e quindi svolgo più funzioni da tuttofare. Ma va bene così, l’importante è essere utile alla squadra”.

Anche perché i risultati stanno arrivando, con la squadra seconda in classifica e reduce da ben tre vittorie consecutive, l’ultima, in casa con l’Olginatese, che ha fatto tremare i polsi dei tifosi, arrivata in chiusura di una gara dominata dall’inizio alla fine.

E qui Gualdi invita tutti a mantenere la calma: “Abbiamo vinto un match che abbiamo controllato sempre e per questo sono particolarmente arrabbiato. Certe partite vanno chiuse prima e noi di occasioni per raddoppiare ne abbiamo avute parecchie. Non sempre ci può andare bene come contro l’Olginatese, che riesci a vincere negli ultimi minuti. Insomma, dobbiamo essere più cinici”.

In ogni caso, questo primo scorcio di stagione biancoceleste per Luciano Gualdi è da valutare in maniera ampiamente positiva: “Siamo là davanti e avremmo potuto avere anche qualche punto in più. E chi critica il pareggio di Sondrio credo che oggi possa ricredersi, visto che i valtellinesi stanno andando alla grande e sono convinto che toglieranno tanti altri punti alle cosiddette grandi”.

E poi il centrocampista di Gandino “benedice” la sconfitta con la Caronnese: “E’ stata come una medicina benefica, al di là degli errori arbitrali ci ha fatto capire che per vincere devi essere sempre concentrato e non dare nulla per scontato. Da allora, infatti, abbiamo cambiato registro e oggi abbiamo una fisionomia di squadra ben delineata”.

Infine, uno sguardo alla prossima trasferta veneta sul campo dell’Ambrosiana: “Ovviamente scenderemo in campo per vincere ma guai a pensare che sarà facile. La verità è che in serie D nessuno ti regala niente e in più chi gioca contro la Pro lo fa alla morte. Troveremo un avversario chiuso che vorrà colpire in contropiede. Dovremmo essere pazienti e intelligenti”.