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S.S.D. PRO SESTO
Venerdì 14 Febbraio 2020 - Femminile - Non ci sono ancora commenti

POLLONI: “SIAMO LA SQUADRA DA BATTERE”

E’ tornata alla vittoria la prima squadra femminile biancoceleste: il pirotecnico successo per 5 a 3 sul campo della Polisportiva Monterosso ha riportato le ragazze di mister Ruggeri in vetta solitaria in classifica.

Con Elisa Polloni, difensore centrale biancoceleste abbiamo fatto il punto sul campionato di Eccellenza, giunto alla 16° giornata.

Elisa, che momento state vivendo?

Il girone di ritorno è iniziato con due sconfitte, con il Ticinia che ci ha raggiunte in vetta. Domenica la vittoria è stata fondamentale, perché  siamo tornate in testa a +2 grazie al pareggio tra lo stesso Ticinia e l’Academy Pavia.

Dopo un avvio di stagione a ritmi elevatissimi ora la classifica è più corta…

Siamo partite molto bene lavorando seriamente e preparando attentamente le sfide. Forse a settembre c’è stato un po’ di effetto “novità” nei nostri confronti: con il passare delle giornate siamo diventate la squadra da battere, e in tanti ci studiano meglio.

Come si è sviluppata la tua carriera? Cosa ti ha portato a Sesto?

Ho iniziato a giocare a calcio a 6 anni nel Somaglia, vicino a Codogno. Ho fatto tutte le categorie giovanili con i ragazzi, fino agli Esordienti. Poi mi sono trasferita all’Inter, dove sono arrivata fino ad esordire in serie A. Sono stata convocata anche in Nazionale in un paio di occasioni. Dall’Inter mi sono trasferita prima al Mozzanica, poi a Dovera, per riuscire a conciliare lo studio con il calcio.

A proposito di studio…sappiamo che ti sei appena laureata: complimenti! Ma come si riesce a conciliare lo studio – e il lavoro – con il calcio?

E’ una domanda difficile… E’ molto impegnativo: per esempio, da quando ho iniziato a giocare qui a Sesto, dopo il lavoro vengo verso Milano per allenarmi. Per fortuna mi mancava un solo esame all’università, ma per completare la tesi…l’ho scritta di notte!

Che cosa c’è nel tuo futuro e in quello della Pro Sesto?

Sicuramente l’ambizione è quella di vincere il campionato. Personalmente…vedremo! A settembre mi iscriverò alla laurea magistrale, cercherò un modo per far convivere studio e calcio.

E cosa serve per vincere il campionato?

La consapevolezza nei nostri mezzi e credere in noi stesse. Dobbiamo essere e giocare come una squadra, perché è “nella testa” che si gioca la partita decisiva.