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S.S.D. PRO SESTO
Venerdì 25 Ottobre 2019 - Femminile - Non ci sono ancora commenti

CHIARA DINATALE: L'OBIETTIVO È CRESCERE

Chiara Dinatale, allenatrice della squadra femminile Esordienti, ci racconta l’inizio di stagione delle sue ragazze: nelle sue parole non manca una riflessione sulla crescita e lo sviluppo del movimento calcistico femminile. 

Come è iniziata la stagione delle Esordienti? Come sono andate queste partite? 

“La squadra è nuova, ci sono tante bambine arrivate quest’anno che però hanno fatto subito gruppo: ora siamo in quindici e sta andando tutto bene nonostante l’inizio non brillantissimo.

Sabato abbiamo ricevuto molti complimenti dopo la partita. Nelle ragazze c’è qualità, si vede che alcune hanno del potenziale. Preparo allenamenti dove alla base ci sono dei giochi perché comunque l’importante è divertirsi, poco conta vincere: tutte si impegnano molto. Il bilancio fino ad ora è positivo”.

 

Quali sono le aspettative stagionali?

“Il primo obiettivo è sempre divertirsi! Poi ce ne saranno altri, ma saranno nel mirino quando le ragazze diventeranno più grandi. Comunque l’importante è crescere, siamo un bel gruppo. È tutto molto positivo”.

 

Cosa ne pensi del movimento del calcio femminile, visto il sempre più crescente interesse?

“Finalmente! Io lo seguo da vent’anni, è bello che ora abbia visibilità. È l’unico modo per le bambine di capire se è quello che vogliono fare; io ad esempio avevo il desiderio di giocare a calcio da quando avevo quattro anni. Ho “dovuto” giocare con i bambini perché non c’erano squadre femminili. Le bambine che ancora non praticano questo sport devono vedere che ci sono coetanee che giocano, per prendere coraggio: prima si inizia a giocare, più ci sono possibilità di migliorare e arrivare a livelli più alti. Rispetto a quando ero piccola io ora è più facile, fortunatamente!”

 

Cosa ne pensi degli investimenti della Pro Sesto nel settore femminile?

Fa molto piacere. Le squadre aumentano, le Pulcine – che vanno davvero forte! -  l’anno scorso non c’erano, e gli allenatori sono preparati. La direzione intrapresa è quella giusta: la società ci crede fortemente, gli investimenti e i miglioramenti in tutti gli ambiti ne sono la prova.

Probabilmente la maggiore visibilità può aiutare: ad esempio aver fatto una presentazione ai tifosi della squadra femminile è stato un segnale. Anche il derby di Serie A tra Inter e Milan, giocato al Breda, è un messaggio importante dato dalla realtà Pro Sesto”.

 

Secondo te quali possono essere i punti di riferimento del calcio femminile per le bambine che alleni?

“Ci sono tanti punti di riferimento nel calcio femminile, molte calciatrici. Anche ragazze che al Mondiale non si sono viste, ma che sono forti. Le più note sono Sara Gama o Manuela Giugliano per esempio. La mia squadra segue le partite, ha visto il derby: le giocatrici venivano riconosciute e circondate per autografi e fotografie. È un cambiamento importante, prima c’era solo il calciatore come modello… finalmente ora c’è anche la calciatrice!”.