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S.S.D. PRO SESTO
Martedì 17 Ottobre 2017 - Risultati SG - Non ci sono ancora commenti

ALLIEVI 2002 - EN PLEIN!

 

PRO SESTO: Sava (26 s.t. Cuzzolin),Brenna, Ballabio, Amato, Russo (19' s.t. Ilie), Cusato, Ivone, Bracelli (Brignani), Gullotta, Giandinotto (14' s.t. De Marco), Rochetti (12' s.t. Mango). All.: Artusa. 
marcatori: Rochetti (PS) al 32' p.t. e 40' p.t., Ballabio (PS) al 4' s.t., Ivone (PS) al 14' s.t., Cusato (PS) al 28' s.t.
note: Gullotta (PS) espulso al 30' s.t.

Sesto San Giovanni -  Buona la prima per mister Alessandro Artusa.
Subentrato in settimana al dimissionario Giglio (volato in Cina per un'intrigante esperienza professionale, auguri!) il giovane allenatore - che tanto bene già aveva fatto nel triennio sestese alla guida dei 2004 e 2005 - dimostra da subito di meritare la fiducia accordatagli dalla dirigenza biancoceleste.

Al nuovo allenatore dei 2002 piace il bel gioco, il possesso palla fatto di tocchi ripetuti e brevi, di veloci cambiamenti di fronte, di micidiali incursioni sulle fasce avversarie: negli occhi, insomma, lo storico modulo di gioco alla Guardiola o, più di recente alla Sarri, fate voi.
Ma ai bianconeri del CavenagoFanfulla non passa neanche un po' per la testa di rassegnarsi al ruolo di vittime sacrificali alla festa d'esordio della nuova guida tecnica sestese.


Succede così che la prima mezz'ora di gara si trascini senza particolari sussulti o emozioni.
Gli ospiti aspettano in 10 sulla propria trequarti i tentativi d'imbucata dei biancocelesti, spesso affidati alle sole spalle di Gullotta, chiamato a fare a sportellate con la difesa avversaria, sulle fasce a destra e sinistra Ivone e Ballabio partono prudenti e la fantasia di Giandinotto promette ma pare non mantenere.
Quando ai lodigiani, invece, riesce di ripartire le loro velleità si infrangono sul nascere contro la forza e la corsa di Bracelli, autentica diga del centrocampo, roba da scrivergli "da qui non si passa" sulla maglietta, per intenderci.
Insomma è a tutti chiaro che per penetrare la ragnatela ospite serve un colpo di talento ed a questa Pro la qualità non manca di certo.
E' così Ivone - splendida la sua gara - ad accendere la luce: guizzo sulla destra e cross rasoterra all'altezza del dischetto, Gullotta fa velo portandosi via marcatore e raddoppio e Rochetti dall'angolo spedisce il cioccolattino di Ivone sotto la traversa per l'uno a zero e corre il 32simo minuto.


Ti aspetti la reazione ospite ma è poca cosa in verità. Giandinotto comincia a nascondere la palla con le sue giocate e quando Bracelli, dopo una dozzina di recuperi palla, si fa scappare gli avversari, ci pensa il tempismo e l'eleganza di capitan Amato a chiudere in diagonale le iniziative ospiti.


Questione di minuti e la Pro raddoppia. L'asse Ivone-Rochetti si ripete, assist invitante a centro area e l'11 di casa in girata la mette all'angolino alla sinistra del portiere. Due a zero al 40' e l'arbitro fischia il riposo.
L'impressione alla ripresa e che gli ospiti, storditi dall'uno-due, non ne abbiano per riprendere la gara in mano e già al 4' è il Briegel biancoceleste (ricordate il potentissimo terzino sinistro tedesco del Verona di Bagnoli?) Ballabio a confermare quell'idea: stoppa in di petto a seguire sulla sinistra, si carica sulle spalle due difensori avversari e da posizione defilata sfonda la rete per il 3 a 0 Pro.

La partita finisce qui. Lo leggi negli occhi dei ragazzi bianconeri e nella verve dei ragazzi di Artusa che comincia a far scaldare l'intera panchina.
Ivone però, in giornata di grazia, di smettere di giocare non ne vuol sapere. Al 9' ubriaca sulla fascia mezza squadra avversaria per poi perdersi, 5 minuti dopo raccoglie in area l'assist perfetto di Bracelli (perché il corazziere numero otto ha pure piedi educati...) e sigla il 4 a 0. 

Tocca poi a Cusato completare la manita al 28', profittando di uno svarione difensivo degli ospiti in ripartenza.
A guastare - ma solo un po' - il trionfo di giornata è l'espulsione ingiusta di Gullotta che al 30' - all'ennesimo fallo subito - si lascia scappare una parola di troppo ed al direttore di gara, che fino allora aveva fischiato tutto, forse troppo, non par vero di entrare a suo modo nel tabellino marcatori sventolando il rosso in faccia al nove di casa.

Vola così la capolista Pro ritargata Artusa. Sei partite, sei vittorie, 20 reti all'attivo e solo tre subite.
Ad inseguire, a tre punti, c'è il solo Villa, regolato sette giorni fa a domicilio con un secco 3 a 0. 
Insomma sognare si può, anzi si deve.