S.S.D. PRO SESTO
Venerdì 30 Ottobre 2020 - Pro Sesto - Non ci sono ancora commenti

GABRIELE MOTTA: 'CHE EMOZIONE DEBUTTARE IN SERIE C'

 

 

“Se dovessi descrivere in una parola il mio impatto con la Serie C direi emozionante”. Inizia così la nostra chiacchierata con Gabriele Motta, giovane attaccante della Pro Sesto al suo primo anno tra i professionisti. 

Per Gabriele, classe 2001, la Serie C è un vero e proprio sogno e l’esordio tra i professionisti alla prima giornata di Campionato contro la Juventus Under 23 un momento che aspettava da quando era bambino. “Lo ammetto, è un sogno che è diventato realtà, ovviamente non voglio fermarmi qui. Spero sia solo l’inizio". 

L’anno scorso il giovane attaccante ha giocato nel campionato di Serie D. Una categoria complessa ma molto diversa dal mondo dei professionisti. “Rispetto alla D. ho notato che questo campionato è molto più equilibrato, quindi ogni partita anche tra la prima in classifica e l’ultima non è mai scontata, ma fa storia a sé. Ovviamente c’è molta qualità e il ritmo è decisamente più alto”.

Dopo l’emozione dell’esordio, il giovane sestese si è sempre fatto trovare pronto, rivelandosi una buona alternativa nelle scelte di Mister Parravicini. Trovare spazio in una categoria come la Serie C è complesso, soprattutto quando i titolari sono giocatori già abituati a questo tipo di campionato e con più minuti sulle spalle. Ma Motta ne è consapevole, vuole stupire il Mister e non dare nulla per scontato. “Il mio obbiettivo personale è mettere in difficoltà il Mister nelle scelte. Sono un ragazzo giovane e sono consapevole che non è facile trovare spazio in questa categoria importante. Però voglio dimostrare quello che valgo e quando mi viene data la possibilità devo fare di tutto per aiutare la squadra a portare a casa il risultato.”

In primo piano quindi la squadra. Gabriele si mette al servizio dei suoi compagni impegnandosi ogni giorno per mettere in difficoltà il Mister nelle scelte e poi c’è il sogno del primo goal tra i professionisti. “Poi ovviamente mi piacerebbe tanto fare il primo gol da professionista e magari chissà qualche rete in più verrà da sè”. 

La crescita personale va di pari passo con quella della squadra. Di fianco a professionisti più esperti infatti il talento di un giovane come Motta può consolidarsi e trovare nuove modalità di espressione. “Io sono Gabriele Motta e il mio stile di gioco è personale ma ovviamente sono molti ragazzi che rispetto e che vanno presi come modelli di riferimento. Uno di questi è Luca Scapuzzi, il capitano. Ho la fortuna di giocarci insieme da 4 anni, lui gioca nel mio stesso ruolo e ovviamente cerco di rubare in allenamento tutti i suoi segreti i suoi trucchi per migliorarmi e aggiungere sempre qualcosa al mio repertorio.”

Da qualche settimana ha subito un infortunio che l’ha costretto a fermarsi. “Mi sono fratturato lo scafoide del piede, ho appena tolto il gesso e dovrei tornare prima di Natale. Anche se io mi sento bene e quindi spero di accelerare i tempi del recupero. Non vedo l’ora di tornare in campo, non riesco a stare lontano dal rettangolo di gioco”.